RIPARTE LA STAGIONE DEL SAMUELE RANCH DI CASTIGLIONE CHIAVARESE. IN PREPARAZIONE I CAMPUS ESTIVI PER BIMBI ED ADOLESCENTI.


DOMENICA 3 APRILE 2010 RIPARTE LA STAGIONE DEL SAMUELE RANCH DI CASTIGLIONE CHIAVARESE CON IL PRANZO DOMENICALE A 25 EURO A PERSONA E CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. IN PREPARAZIONE I CAMPUS ESTIVI PER BIMBI ED ADOLESCENTI.


Domenica 3 Aprile 2010 riparte la stagione primavera estate del Samuele Ranch (Via al Fiume 12; www.samueleranch.com; 0185 408256; ente affiliato F.I.S.E) , il “paradiso” per gli amanti dell’equitazione e della buona tavola, situato nell’entroterra ligure, sui dolci pendii di Castiglione Chiavarese. Agli “ordini” della titolare Etta Bonafreddi, riecco istruttori altamente qualificati e maestri buongustai, per passare una giornata all’insegna del relax e dei sapori. Il Samuele Ranch propone per questa domenica, e per tutte le successive un menu denominato “Antichi sapori”, al costo di venticinque euro per persona (prenotazione obbligatoria, si ricevono fino a un massimo di trenta persone). Prelibatezze preparate secondo le ricette più tradizionali, e con alimenti di primissima scelta: l’olio della Val Petronio, i vini bianchi e rossi dell’Azienda Vinicola Pino Gino di Missano (frazione di Castiglione Chiavarese), i salumi e le carni accuratamente prodotti dal Salumificio di Castiglione Chiavarese, i formaggi del Caseificio Val di Vara. Si parte con ricchissimi antipasti, per arrivare ai dolci: paté, uova alla contadina, salumi, torte salate, ripieni, vitello tonnato, asado, polpettone genovese, insalate e capriccio di verdure; quindi ravioli al tocco preparati in casa , arrosto in crema di pinoli con patate “a tocchi” al forno preparati in casa. In stagione, inoltre , non mancheranno : tortelli di zucca, funghi, polenta taragna e cinghiale accomodato. Secondi piatti a base di carni: salsiccia, asado e vitellone, cotti allo spiedo. E la frutta del ranch: mele, pere, prugne, ciliegie, pesche, cachi, albicocche, uva, fragole, noci, nocciole e more. «Il “Samuele Ranch” - spiega Etta Bonafreddi - si presenta ancora rinnovato e migliorato , rispetto allo scorso anno. Tra l’altro va ricordato che negli ultimi due anni è stato allargato il campo per il maneggio, è stato creato un campetto al coperto per i più piccoli, grazie a una tensostruttura, abbiamo realizzato una veranda interamente coperta, che ci consente di servire il pranzo in qualsiasi condizione climatica». Domenica non potrà mancare la cerimonia del “Battesimo della Sella”, il via vero e proprio delle attività di equitazione. «Quest’anno andrà a regime il “Pony Club”, ovvero un centro specializzato per i bambini che vogliono imparare ad andare sui pony. In tutto ne abbiamo sei. I piccoli allievi saranno seguiti dall’istruttrice-animatrice Telma Sanguineti ». Quelli già un po’ più bravini, invece, continueranno a prepararsi per gareggiare nella squadra del “Samuele Ranch”, l’Associazione Ippica Equitation, nelle discipline del salto a ostacoli e del dressage. Intanto, è già in preparazione il Campus Estivo. Le prenotazioni sono aperte al numero 0185 408256. Inizio a giugno, conclusione a settembre. «Riceviamo gruppi di otto/dieci ragazzi a settimana, suddivisi secondo l’età. Normalmente, si arriva la domenica pomeriggio e si riparte il sabato pomeriggio successivo, dopo un saggio di dimostrazione». Il Campus si svolge per i ragazzi dai 6 ai 16 anni: una vacanza fatta di cavalli, giochi e amicizia. La Scuola di Equitazione permette un buon approccio con il cavallo per gli allievi più acerbi, un buon lavoro in piano per i più preparati, con la possibilità di uscite in concorso. «La mattina - dice Etta Bonafreddi - è dedicata al cavallo, mentre nel pomeriggio si organizzano gite alle Cinque Terre, pic-nic, nuotate in piscina, corsi di ballo. I ragazzi possono anche portare il loro cavallo». Anche per la partecipazione al Campus Estivo è necessaria la prenotazione, possibilmente con un congruo anticipo.


INFOPRENO 0185 408256 ; www.samueleranch.com

LE GENOVESI GIANELLINE MADRE AGOSTINA CUPINI E SUOR EDVIGE GOTELLI ALLA PROVA DEL CUOCO DI ANTONELLA CLERICI


GIOVEDÌ 31 MARZO 2011, ALLE ORE 12, IL PROGRAMMA DI RAIUNO “LA PROVA DEL CUOCO” CONDOTTO DA ANTONELLA CLERICI OSPITA MADRE AGOSTINA CUPINI E SUOR EDVIGE GOTELLI, RELIGIOSE DELL'ISTITUTO GIANELLINE DI GENOVA. PRESENTERANNO I FAMOSI E LEGGERISSIMI BISCOTTI CUPINELLE


Giovedì 31 Marzo 2011, alle ore 12, il seguitissimo programma televisivo “La Prova del Cuoco”, condotto da Antonella Clerici e in onda su Raiuno, darà ampio spazio alle ricette di due suore dell’Istituto Gianelline di Genova San Fruttuoso, che da anni operano nelle cucine per preparare pasti caldi ai poveri e per il marchio Catering Più: Madre Agostina Cupini, già preside dell'Istituto Gianelline di Chiavari, e Suor Edvige Gotelli, originaria di Caranza (in provincia de La Spezia) e ormai genovese d'adozione. Le due religiose, 86 anni la prima e 70 la seconda, ma con una grinta ed energia da far invidia a tutte le giovani, saranno ospiti della rubrica “Il Campanile”, che Antonella Clerici dedica quotidianamente alle ricette regionali e, in particolare, ai prodotti gastronomici preparati all’interno degli istituti religiosi (nella puntata con le Suore Gianelline sono presenti anche due Frati, provenienti dalla Sardegna). Madre Agostina, decana dell’Istituto e presidente onorario di Catering Più, e Suor Edvige Gotelli, suo brillante e infaticabile braccio destro, presenteranno due piatti, tra i più conosciuti, apprezzati e richiesti dai sempre più numerosi clienti di Catering Più (società nata all’interno del convento delle Gianelline e che devolve tutti i suoi utili alle missioni in giro per il mondo): Vermicelli con Sugo di Melanzane, secondo la ricetta “segreta” di Madre Agostina (non solo sui peccati c’è la consegna del silenzio...), e le famose Cupinelle, i biscotti di Madre Agostina senza burro e a bassissimo contenuto di grassi, importati, rielaborati e perfezionati da una ricetta della Ciociaria, zona d’origine della religiosa. «Già qualche anno fa - racconta Suor Mafalda Canevello, amministratore delegato di Catering Più Srl - eravamo state contattate da “La Prova del Cuoco”, ma avevamo declinato l’invito per i troppi impegni. Loro però non si sono “arresi” e, la seconda volta, abbiamo accettato con piacere. La convocazione in televisione è anche questa un premio al nostro lavoro quotidiano. Suor Edvige e Madre Agostina si svegliano tutte le mattine e dalle 4,30 sono già al lavoro per preparare i piatti caldi per i poveri». Nel corso degli anni, Catering Più è cresciuta, a livello di clienti e di commesse. «Ci siamo allargati anche come spazi - prosegue Suor Mafalda Canevello - e sono state assunte nuove figure professionali». Le illustra Bettina Fadda, che si occupa degli aspetti commerciali, dei rapporti con i clienti e dell’organizzazione del personale per gli eventi: «Soprattutto - afferma - abbiamo assunto un responsabile del controllo qualità, Paolo De Ferrari. Poi, abbiamo potenziato la cucina, con nuovi innesti di collaboratori». Oggi Catering Più è una famiglia multietnica e multireligiosa: oltre agli italiani, ci sono ecuadoriani, marocchini, moldavi e albanesi. Catering Più, inoltre, ha acquisito il catering dell’Opera Pia Causa e dell’Accademia della Marina Militare. Con molto orgoglio, inoltre, è stata accolta la visita in sede dell’Accademia Italiana della Cucina, che si è riservata di esprimersi in merito alla qualità del lavoro svolto dall’azienda. Che, oltre a confezionare splendidi e gustosi piatti, realizza anche prodotti alimentari come: Olio Extravergine di Oliva della Riviera di Levante, le Cupinelle, il biscotto della suora, ogni tipo di marmellate. E, ultima chicca a firma della Chef Lilia Vignola, i “Liliotti”, cioccolatini fatti a mano con crema di gianduia e noccioline, oppure con caffè, oppure ripieni di aceto balsamico.


MADRE AGOSTINA CUPINI. Profilo

Madre Agostina Cupini è nata nel centro di Frosinone, 86 anni fa. Figlia di una famiglia numerosa, la piccola Assunta - questo il suo nome prima di entrare nell’Istituto delle Figlie di Maria SS. dell’Orto - ha dimostrato fin dalla più tenera età un caratterino molto particolare: simpatica, vivace e anche un po’ scavezzacollo, si trasformava in una perfetta alunna sui banchi della scuola elementare dove, grazie alla sua intelligenza e alla sua facilità di apprendimento, era un po’ considerata una piccola vice-maestra. Dall’età di sette anni, Assuntina va a vivere in casa della zia Filomena e dello zio, a Frosinone Scalo. La sorella della madre desiderava tanto avere una bambina, dopo due figli maschi già grandicelli. La piccola entra così a far parte di una nuova famiglia dedita all’attività di commercio all’ingrosso di alimentari. Il mondo di Assunta si arricchisce di nuovi stimoli. Passa le sue giornate tra lo studio, facilitato da una memoria eccezionale, e le scorribande tra i magazzini e i depositi degli zii, tra le maestranze impegnate nella frenetica attività commerciale. Nella seconda parte della fanciullezza, però, le cose sono destinate a cambiare. Assunta ritorna in famiglia e una strana irrequietudine comincia ad occupare i suoi pensieri. «C’era qualcosa che non mi rendeva soddisfatta - ricorda Madre Agostina riandando a quei giorni - Un anelito a qualche cosa di Altro a cui non sapevo ancora dare un nome». E così nel suo giovane animo e nella sua mente vigile si fa largo silenziosamente quella determinazione che cambierà profondamente la sua vita: farsi suora. La madre, Angela, una donna molto religiosa, raccoglie la confidenza della giovinetta e in cuor suo la gioia si unisce alla preoccupazione che la figlia ancora così giovane possa fare una scelta consapevole e maturata. «Figlia mia, pensaci bene e soprattutto prega lo Spirito Santo che ti possa illuminare». Ma la determinazione di Assunta è grande: «Non sapevo nemmeno chi fosse lo Spirito Santo, né tantomeno volevo pregarlo: vuoi vedere che mi fa cambiare idea?», racconta ridendo, al ricordo, la Madre. E come in una vera storia di Amore - e questa lo è certamente - il destino ci mette lo zampino. C’è la guerra ed Assunta rimane gravemente ferita da una bomba durante il bombardamento di Frosinone del 12 settembre del 1943. Miracolosamente, nonostante la gravità delle ferite riportate, la giovane sopravvive. E non solo. Ancora in convalescenza si dedica, come infermiera volontaria, ad assistere i malati e feriti della guerra negli improvvisati ospedali della zona. Ma finalmente la vocazione, a lungo coltivata, si realizza. Accompagnata dal padre, in una Roma ancora ferita dalla guerra, su una macchina a noleggio, Assunta entra in convento il 7 novembre del 1944. Lì, davanti alla Madre Maestra, si incammina per l’austero corridoio della Casa Generalizia. «Non ho provato timore davanti ad una scelta così radicale, ma soggezione sì: stavo entrando in una Congregazione nata in una piccola città della Liguria, Chiavari, che aveva già assunto un respiro internazionale». Dopo aver fatto l’Istituto Magistrale, Assunta prosegue i suoi studi. «Mi piaceva molto la matematica» dice madre Agostina, «ma l’Istituto mi ha chiesto di frequentare la Facoltà di Lettere e Filosofia». Qui, neanche a dirlo, si laurea con il massimo dei voti. La sua passione per la filosofia, soprattutto per S. Agostino, caratterizza gli anni di studio intenso ed appassionato e il suo percorso, altrettanto intenso, di crescita umana e spirituale all’interno dell’Istituto: da postulante a novizia, fino all’emissione dei primi voti e l’assunzione di un nuovo nome: “Agostina”, in memoria del suo filosofo più amato. Il sogno a lungo custodito da una ragazzina si trasforma nella realtà di una giovane vita consacrata a Dio. «Nell’Istituto ho coltivato un’altra grande passione: i giovani e la scuola. L’insegnamento per me è stata una vera vocazione, altrettanto forte quanto la mia Vocazione di vita». Madre Agostina passa così l’intera sua vita tra i banchi di scuola. A Roma, tra le ragazze dell’Istituto Magistrale e i giovani di Ragioneria, poi l’Istituto la invia a Borgotaro, in provincia di Parma, e da lì a Rapallo e successivamente a Chiavari, sempre come insegnante. «Non ho mai utilizzato tanto i libri di testo” -ammette la madre - anche all’Università leggevo gli autori e imparavo direttamente dalle loro pagine. E così facevo anche quando insegnavo: i ragazzi si appassionavano ascoltandomi esporre con amore e passione». Ma all’Istituto hanno bisogno di lei, e non solo come insegnante. Nell’arco della sua vita, Madre Agostina ha ricoperto molti ruoli importanti: Madre Superiora della Provincia di Roma e poi Superiora della Comunità di Genova. Ma evidentemente l’attività di insegnante e poi di Preside, svolte per quaranta anni, non bastavano ad esaurire le forze e l’energia della Madre. Un nuovo talento, per anni mai emerso, era destinato ad avere un posto rilevante nelle giornate della Madre in questi ultimi anni: la passione per la cucina. «È vero. Una volta andata in pensione, anche se noi suore in pensione non andiamo mai, ho iniziato a rendermi utile alla Comunità preparando qualche pietanza per le mie consorelle. E così, da qualche piatto, certamente preparato con imperizia, utilizzando le mie consorelle come cavie, ho iniziato ad appassionarmi alla cucina. E ho trovato in Suor Edvige una fedelissima compagna di avventure culinarie». Ma nella sua lunga vita Madre Agostina non smette mai di voler imparare e migliorare. Il suo modello è Lilia, lo chef a cinque stelle di Catering Più, la società di catering e ristorazione scolastica che le Suore Gianelline hanno promosso cinque anni fa e che ha al suo attivo 15 dipendenti. Una realtà giovane e dinamica, anche questa nel segno della solidarietà e dell’integrazione tra culture e religioni diverse: in Catering Più lavorano, fianco a fianco, in cucina, italiani e ecuadoregni con albanesi, rumeni e moldavi, cattolici insieme a musulmani e cristiano ortodossi. E così è nata quasi una simpatica gara tra le due cuoche, la suora e la laica, fatta però di simpatia, rispetto e soprattutto del grande affetto che Lilia e il suo giovane staff di cucina nutrono per Madre Agostina: una Madre davvero per tutti, per qualcuno una nonna. Per tutti semplicemente una donna, che fa della sobrietà, dell’amore verso gli altri e dell’attenzione nei rapporti umani la cifra della sua vita. Madre Agostina è stata nominata, all’unanimità, da tutti i dipendenti, la Presidente onoraria di Catering Più, e lei ne è fiera, anche perché Catering Più è un’impresa sociale senza fine di lucro: quanto ricavato dall’attività serve a sostenere chi nel mondo ha più bisogno di aiuto. Nel 2010 gli utili sono stati devoluti per la Missione Santa Clara a Cuba, seguita da Don Maurizio Prandi dell’Arcidiocesi di Chiavari; al Centro Nutrizionale delle Suore Gianelline di Mpasa II a Kinshasa in Africa, dove si darà sostegno alimentare quotidiano per un anno a 10 bambini; all’Ospedale Gaslini di Genova, per sostenere i progetti di ricerca medica. Dal 2006 in poi, grazie a tutti i clienti, Catering Più ha anche sostenuto le donne dell’ Andra Pradesh in India a creare un laboratorio di sartoria, ha aiutato a ricostruire una scuola per i bambini delle zone dell’India colpite dallo Tsunami, ha contribuito alla costruzione di un pozzo sempre in India. Ma non ha dimenticato chi soffre anche vicino: a Genova, i poveri e i bisognosi aiutati dalla Comunità di S. Egidio e dalla Croce Rossa, in Abruzzo i terremotati del 2009.


SUOR EDVIGE GOTELLI. Profilo

Suor Edvige è una donna minuta, timida e silenziosa: un esempio di femminile operosità, di attenta delicatezza nello svolgere il suo servizio nelle cucine del convento. Capita di trovarla intenta ad assistere la Madre nella realizzazione dei biscotti che l’hanno resa famosa (le “Cupinelle), con attenzione e l’abituale sorriso, timido e un po’ schivo. È una donna all’antica, Suor Edvige. È nata a Caranza, vicino a Varese Ligure, nella Valle che ha dato i natali a S. Antonio Maria Gianelli, là dove le dolci colline della Val di Vara lasciano lo spazio alle montagne dell’Appennino, che separa la Liguria dall’Emilia.A veder lavorare insieme Madre Agostina e Suor Edvige, si intuisce fin da subito un affiatamento che non ha bisogno di parole. Ognuna delle due si muove silenziosamente nelle grandi cucine del Convento delle Suore Gianelline. Ognuna sa perfettamente quello che deve fare e l’interscambiabilità è totale. E così, se qualcuno avesse il coraggio di fare un’alzataccia, diciamo intorno alle 4,30 del mattino, potrebbe trovare la Agostina e l’Edvige che iniziano la loro giornata preparando qualcosa da mangiare per i 60/70 poveri che ogni giorno vengono a chiedere un piatto caldo. E ogni giorno si prepara qualcosa di diverso e comunque di curato: perché i poveri hanno diritto a mangiare e il meglio possibile. La mattina passa veloce tra una preparazione e l’altra: piatti semplici, di famiglia, con un utilizzo costante anche degli avanzi, perché non si deve sprecare nulla. E, all’una in punto, nel Refettorio, arriva Madre Agostina spingendo il suo carrello con il pranzo della giornata e, dopo una breve preghiera, mai rituale, i laici che lavorano per le suore e le stesse Suore, tutti insieme, pranzano condividendo pensieri e anche risate, in un momento davvero ristoratore per il corpo e l’anima. Ogni giorno sulla mensa c’è qualcosa di buono: una torta, le fantastiche focacce e pizze, le bugie per il Carnevale o le frittelle per San Giuseppe.


CATERING PIÙ. La storia

Catering Più è un’impresa, tutta al femminile, nata a Genova nel 2006 su impulso delle Suore Gianelline. Il suo motto? Un catering di qualità a prezzi equi, con una cucina attenta, curata, dove le materie prime sono al centro di ogni piatto. Buffet, cerimonie, cene e pranzi per aziende e privati e un servizio a domicilio tutto speciale per i single. E non solo. Catering Più propone innovativi allestimenti, eleganti o informali, per ogni circostanza, invia i suoi cuochi a casa vostra per occasioni speciali, propone una scuola di cucina e corsi di aggiornamento per professionisti. La sede è situata presso il Convento delle Suore Gianelline a Genova San Fruttuoso, in salita Nuova N.S. del Monte, 3. Qui sono a disposizione sale da 30 e 150 posti, un’area esterna con giardino all’italiana ombreggiato da un rigoglioso pergolato, parcheggi riservati. La Società dispone anche di un altro centro operativo a Chiavari per essere sempre più vicina alla Clientela della Riviera di Levante e del Tigullio. Catering Più ha ottenuto la più alta Certificazione di Qualità (UN EN ISO 9001 2000). Per mantenere questo livello, essa segue un protocollo rigoroso, che prevede: controllo della filiera agroalimentare delle materie prime utilizzate, garantendone la tracciabilità e la rintracciabilità; preparazione dei cibi nel rispetto più assoluto delle norme igienico-sanitarie; aggiornamento costante del manuale di Autocontrollo HACCP al passo con le nuove normative; impiego di personale qualificato e costantemente aggiornato; collaborazione con fornitori selezionati e testati; trasporti effettuati puntualmente con mezzi propri adeguati e personale dipendente in regola con le normative. E, inoltre: si utilizza solo olio extravergine di oliva; non si fa uso né di grassi animali né vegetali né di glutammato; si usa solo la cottura al forno e non la frittura; si usa la carne tritata utilizzando stalli prescelti; il formaggio grattugiato deriva da forme intere di Grana Padano acquistate dall'azienda; il prosciutto cotto è senza conservanti, lattosio e glutammato. I menu, i piatti e i prodotti di Catering Più hanno tutti tre elementi in comune: varietà, freschezza delle materie prime, equilibrio. Dalla sua sede, nelle nuove e attrezzatissime cucine, si preparano ogni giorno le specialità più adatte a pranzi in famiglia, a ricevimenti sia familiari sia aziendali, ad anziani e singles che vogliono provare gusti autentici. Una qualificata brigata di cucina, capitanata dalla Chef a Cinque Stelle Lilia Vignola, con il suo vice Gianni Troise, creano menù nuovi e antichi legati alla nostra tradizione, ma sempre nella attenta applicazione delle norme di Qualità di cui Catering Più va fiera. Allo stesso modo, vengono curati tutti i dettagli e le presentazioni per le varie occasioni. Il lavoro di Catering Più è quello di ascoltare le esigenze dei clienti per dare risposte complete e puntuali: si parte dai menù che portano “La tradizione sulla vostra tavola” a quelli della cucina più innovativa, passando per i gusti del pesce di Liguria e degli ortaggi e dei frutti di stagione. Passione, attenzione e impegno sono i tre elementi che consentono a Catering Più di organizzare ogni aspetto di cerimonie ed eventi: dai menù preparati con i clienti, alla scelta della sede. Dal suo allestimento con addobbi particolari alla “mise en place” con tovaglie e stoviglie di stile fino al servizio degli ineccepibili camerieri. Il cliente può contare così su un unico partner che mette a disposizione tutta la sua esperienza. Non solo. La brigata di cucina guidata dalla chef Lilia Vignola e lo staff organizzativo, condotto da Bettina Fadda e dal Maitre di Sala Fernando, sono pronti a interpretare i gusti del cliente e ad accompagnarlo nella scelta di quanto può rendere gradevole e ben riuscita un'occasione da ricordare. In particolare le cerimonie di nozze rappresentano l'opportunità per mettere al servizio del cliente passione, attenzione e impegno.



INFORMAZIONI

Catering Più srl

Salita Nuova Nostra Signora del Monte 3, 16143 Genova San Fruttuoso

Tel. 010 512654

Internet: www.cateringpiu.org

E-mail: info@cateringpiu.org

Venerdì 25 marzo presso il Teatro Parvum di Alessandria un incontro dal titolo "Fantasmi, vampiri e altri mostri: figure dell'immaginario"

"Le storie di morti viventi hanno attraversato tutto il secolo del cinema: dai primissimi esperimenti di Méliès fino al successo mondiale della saga di 'Twilight'. E, parallelamente al cinema, hanno messo radici nei media più vari, dal romanzo (colto e popolare) al fumetto, dalla televisione al videogioco.
La verità è che le storie di quelli che in inglese vengono detti 'undead' si richiamano a un fondo emotivo e mitico radicato, non solo nella nostra cultura.
Si tratta, nelle vesti e con le tecniche della moderna cultura di bassa, di un'autentica mitologia, che sembra rispondere a interrogativi, e ad esigenze, sempre presenti: la paura (mista magari ad attrazione) per un possibile ritorno dei defunti dal mistero impenetrabile di cui hanno varcato la soglia: il fascino, e insieme l'inquietudine, che ci desta l'idea di una vita oltre la vita". (Peppino Ortoleva)

Il Circolo di condivisione letteraria "La voce della luna" proverà ad interrogarsi, anche con l'ausilio di letture e contributi visivi, sulle ragioni dell'eterno fascino esercitato da quelle figure che una recente mostra ospitata dal Museo Nazionale del cinema di Torino ha definito 'diversamente vivi'.

L'incontro avrà luogo presso la Sala Giovani del Teatro Parvum di Alessandria, Via Mazzini 85.

Per informazioni e conferme di partecipazione: Barbara Rossi, Tel. 340/9418376; ros.barbara(chiocciola)virgilio.it   






STAGE ACQUATICO DI DANZA ORIENTALE CONDOTTO DALLA BALLERINA E INSEGNANTE AMAR AL RAKISA ALLA PISCINA SCIORBA DI GENOVA


SABATO 26 MARZO 2011, DALLE ORE 17, ALLA PISCINA SCIORBA DI GENOVA MOLASSANA SI TIENE UNO STAGE ACQUATICO DI DANZA ORIENTALE CONDOTTO DALLA BALLERINA E INSEGNANTE AMAR AL RAKISA. LA LEZIONE È GRATUITA, PRENOTAZIONE GRADITA


Sabato 26 Marzo 2011, dalle ore 17 in poi, presso la Piscina Sciorba di Genova Molassana (Via Adamoli 57), in occasione del Festival del Fitness organizzato dalla Polisportiva Anpi Molassana 2000, si terrà uno Stage Acquatico di Danza Orientale con la ballerina e insegnante Amar Al Rakisa. La lezione durerà quaranta minuti e sarà gratuita. Amar, ballerina professionista che insegna regolarmente presso il Caribe Club di Punta Vagno, insegnerà come far interagire movimenti dolci e fluidi della danza orientale, insieme al massaggio dell'acqua. Lo stage è aperto a tutti gli uomini, ma anche alle donne. Si consiglia di portare abbigliamento da piscina e un pareo e una fascia per i capelli, per creare un'atmosfera “orientale”. Lo stage è libero, si pagheranno solo 1,50 euro per l'entrata alla piscina. La prenotazione è gradita al numero 339 4152372.


INFORMAZIONI

Amar Al Rakisa

Mob. 346 5103052

E-mail: amar_tonia@yahoo.it

Internet: www.amar-al-rakisa.it


Esibizione di "Disciplina della Spada" presso la Mostra di San Giuseppe a Casale Monferrato

Domenica 20 marzo alle ore 18.00 si è tenuta una esibizione di “Disciplina della Spada” presso la Mostra di San Giuseppe a Casale Monferrato che ha visto coinvolti l’istruttrice Susanna Artale e diversi allievi di Casale Monferrato, Trino e Torino, ringraziando il geometra Mandoliti per lo spazio riservato.
L'esibizione è stata l'esecuzione di diverse sequenze didattiche eseguite all'interno di specifiche coreografie che hanno visto coinvolti ora tutti gli allievi, ora alcuni gruppi in un succedersi armonico di colpi fondamentali con la spada o il bastone.
Questo metodo di allenamento trova punti di contatto con la tecnica medioevale tradizionale ma rinnovata e perfezionata per rendere ogni movimento più ampio, estetico e potente, ovvero così completo da coinvolgere tutto il corpo.
Inoltre, se dall’occidente è stata presa l’arma e la base tecnica dell’uso della spada, molta attenzione viene posta nello studio della stabilità del corpo, dell’equilibrio, delle posizioni e del respiro, aspetti comunemente considerati caratteristici delle arti marziali orientali.
La “Disciplina della Spada” costituisce, dunque, un sistema di allenamento completo, impegnativo ma allo stesso tempo adatto a tutti perché la didattica è strutturata in maniera semplice e graduale.
Per ulteriori informazioni su questa nuova e avvincente attività sportiva e sulle lezioni che si tengono a Casale Monferrato e Torino, è possibile telefonare al numero 0142.71319 oppure al numero 338.4092394.

STATI GENERALI DEL ROCK - ITALIA WAVE 2011: LA RASSEGNA - PROSSIME DATE !

STATI GENERALI DEL ROCK - ITALIA WAVE 2011: LA RASSEGNA - PROSSIME DATE !
Continua la rassegna Stati Generali del Rock, valevole come selezione per Italia Wave 2011. L'ultima data è:
Sabato 26 marzo 2011, al Cinema Ambra dopolavoro ferroviario, viale Brigata Ravenna 8, Alessandria: RAPTOONS - AUTOMATIC - FONEMA MC - TOMAKIN - STEFANO ZONCA AND THE SIMPLES
La finale regionale è giovedì 14 aprile 2011 allo Spazio211, via Cigna 211, Torino, con i 4 migliori gruppi della rassegna. Ospiti: IL PAN DEL DIAVOLO
Info: 0114430030 - rock(CHIOCCIOLA)comune.torino.it - info: Spazio211, via Cigna 211, 10155 Torino - tel. 011.19705919 - www.spazio211.com
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Musicainpiemonte
tel. 0114430030
http://www.comune.torino.it/musicainpiemonte

''Silvio Forever'': un ''ballista'' al cinema

La presentazione del film a Roma. Il 25 nelle sale. Faenza: "Un film unico".

Silvia Garambois
“Silvio forever, autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi”. Ovvero: il ballista.
In un'ora e mezzo di film - dove non c'è una battuta che non sia detta da lui, non una dichiarazione che non sia letterale - Berlusconi racconta, tanto per citare, che da bambino ha salvato la sorella che stava affogando nella tinozza; che a 12 anni è stato molestato dai comunisti mentre attaccava manifesti elettorali della Dc (ovviamente quello storico: “Dio ti vede, Stalin no”) e da allora non li sopporta; che è stato lui a spiegare a Obama come salvare le banche e che dopo morto convincerà Dio a diventare vicepresidente della Paradiso s.p.a.

Un viluppo inestricabile di barzellette e proclami

Un viluppo inestricabile di ricostruzioni fantasiose, barzellette, proclami (la rinascita a l'Aquila come l'immondizia a Napoli), di bugie intessute a mezza verità e di bugie tout-court. 
Di questo film in tv non va in onda il trailer: a Mediaset non se ne parla proprio, mentre la Rai lo ha censurato perché c'è Mamma Rosa che, con scarsa capacità profetica, afferma “Non si vedrà mai Silvio in giro con le donne, o altro...”.

Un film "oscurato" preventivamente

Un film oscurato in maniera preventiva. Ragione in più, però, perché l'anteprima romana per i giornalisti venisse accolta come un evento, in sala gli autori  Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (quelli di “La casta”, successo editoriale che ha messo a nudo i meccanismi della politica del dopo-tangentopoli), e i registi Roberto Faenza (che nel '77 firmò “Forza Italia!” sul disfacimento della classe politica italiana di quegli anni) e Filippo Macelloni. 

Doveva essere il film di La Casta

E di “La Casta” e di “Forza Italia!” questo film sembra il seguito ideale.
Anzi, Stella spiega qualcosa in più: “Volevamo fare di “la Casta” un film, ma dopo aver montato e smontato per tre anni la sceneggiatura ci siamo accorti che mancava un baricentro.
E chi è il baricentro? Berlusconi, sempre lui da 17 anni, sia che si rida delle sue barzellette, sia che non le si sopportino proprio”.

Una chiave da Cinegiornale d'epoca

Così Faenza, che per “Forza Italia!” aveva scelto un linguaggio sincopato di immagini che si inseguivano e si accavallavano - quasi anticipando “Blob” - per “raccontare la violenta degenerazione del potere” , ora sceglie la chiave del racconto, da Cinegiornale d'epoca, per essere “aderente all'uomo”.
“A esaminare gli spezzoni del film - spiega Faenza - viene fuori un saggio sul linguaggio del potere: il suo non è il linguaggio dei politici, lui parla di pancia, di ventre. Come quando aspettando lo scatto per la foto, in mezzo a un gruppo di ragazze, balza su dicendo: “Chi mi ha toccato il culo?”.

Non usa (volutamente) più di 100 vocaboli

Ma quale statista lo farebbe? Berlusconi non usa più di cento vocaboli, come i bambini di quarta o quinta elementare, ma si fa capire da tutti”.
Il grande venditore - nelle sue biografie Berlusconi racconta che a Milano era il migliore piazzista della Fiera, guadagnava tre volte rispetto agli altri, e qui non si stenta a credergli -  viene seguito nel film passo passo dall'infanzia, ai concertini sulle navi, all'avventura edilizia (“Sono stato qualche mese da un imprenditore per capire come funzionava”) ad appena ieri.

C'è anche il baciamano con Gheddafi

Che ci siano le immagini di lui con Gheddafi, il baciamano, il giro di pista in piedi sulla jeep scoperta (“Se nascevo in Arabia Saudita ero uno sceicco”, dichiara a un certo punto), invece, è “casuale”. “Non abbiamo scelto di far uscire il film adesso, perché c'è la guerra – spiega Rizzo -. Del resto, se usciva a Natale ci accusavano perché a dicembre c'era il voto di fiducia, se aspettavamo ancora qualche mese, c'erano le elezioni: comunque vada, ci accusano di voler fare una uscita a orologeria....”.

E c'è anche il coro, con Gregoretti e Benigni

In “Silvio forever” prende voce anche il coro. Quello critico, con Ugo Gregoretti che si fa accompagnare in visita al Mausoleo costruito nel parco della villa di Arcore; o Enzo Biagi che lo definisce “uno che parla di sé in terza persona”; o Roberto Benigni che canta “Tutto mio”; o Marco Travaglio che, ospite di Daniele Luttazzi - invito che è costato il contratto Rai al comico romagnolo -  chiede ragione dei soldi da cui è nato l'impero...

Ma c'è anche chi lo vota e lo segue

Ma c'è anche il coro di chi lo vota, lo segue, lo apprezza, chi negli anni Ottanta se la prendeva con i pretori che oscuravano Canale 5 (in onda in modo illegittimo), chi riempie le piazze per intonare “Meno male che Silvio c'è”. 
Insomma, l'Italia. E il suo megalomane. Uno che dichiara: “Il Papa mi ha dato la benedizione ma con l'aria... come se non ne avessi un bisogno particolare”. Uno che ha speso 14 miliardi di vecchie lire per imporre il “marchio” di Forza Italia nella sua prima competizione elettorale. Che ha promesso 800.000 dentiere gratis. Che ha detto “vogliamo vincere il cancro”.

200 milioni spesi per salvarsi dai tribunali

Che ha speso 200milioni di euro per salvarsi dai processi nei tribunali. E che secondo Forbes in 17 anni di potere ha visto il suo patrimonio crescere da 1,5 miliardi di dollari a 7,8 miliardi di dollari. In sala, al termine della “prima”, i giornalisti sono critici: “film poco coraggioso”, “troppo enfatizzato il personaggio”, “alla fine risulta anche simpatico” (anche se questo, onestamente, no).
Gli autori ribattono che si sono voluti tenere alla larga dall'essere “a priori ostili o nemici”. “Abbiamo voluto raccontare, nel bene e nel male, anche se con un po' di ironia, una persona che da 17 anni è al centro del dibattito: un lavoro giornalistico... Non avremmo fatto diversamente se fosse stato uno di sinistra...”. 

Spente le luci, resta l'oppressione di un incubo

Il fatto è che, quando si spengono le luci, oltre a qualche esclamazione soffocata e qualche risata sfuggita, resta un senso di oppressione, di angoscia. Come per il finale del “Caimano” di Nanni Moretti (anche qui, per altro, c'è Berlusconi che lascia il tribunale in modo teatrale).
Tanto vale lasciare l'ultima parola all'unico attore del cast: Neri Marcoré.
È lui il “doppiatore” di Berlusconi per i brani di cui non esistevano supporti audiovisivi. “Non è stato facile entrare nel personaggio... - dice - Mi sono concentrato su chi lo acclamava, sulle espressioni che usava…
Poi mi sono deciso: ho aperto la partita Iva, ho incominciato a costruire Zagarolo 2 e Zagarolo 3, ho iniziato a frequentare un sacco di ragazze... Ho capito di essere pronto quando mi sono alzato da terra di 37 centimetri... Ma per tutto il tempo del film, e adesso ancora, mi ha accompagnato una tristezza di fondo. Spero che sia un incubo. E che finisca presto”.  

Le notizie precedenti e lo spot censurato

Ci siamo. “Silvio Forever”. Sottotitolo: “autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi”, sta per arrivare al cinema (guarda qui il trailer).
L’appuntamento nelle sale è per venerdì 25 marzo, ma già da oggi il film farà discutere.
Stamattina c'è stata, infatti, a Roma la presentazione della pellicola con una conferenza stampa, con proiezione annessa. E qualche scintilla è facile prevederla.
“Silvio forever”, firmato da Roberto Faenza e Filippo Macelloni e scritto dagli autori de "La Casta" Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, è infatti inciampato nelle solite polemiche prime ancora di arrivare sui grandi schermi.

La Rai censura lo spot

La Rai – che di mosse geniali ultimamente non ci risparmia – ha infatti deciso di censurare lo spot (pagato) che avrebbe dovuto essere trasmesso dal 6 marzo (guardalo qui su YouTube).
Singolare la motivazione. "Lo spot della Lucky Red sul film 'Silvio Forever' - si legge nella nota di viale Mazzini - è stato giudicato 'inopportuno' dalle strutture Rai preposte, nella parte in cui riproduce una dichiarazione di una persona scomparsa, piegandone immagini e parole a fini satirici".
Il problema era la signora Rosa: la mamma di Silvio Berlusconi scomparsa nel 2008.
Nello spot si vedono le immagini che la ritraggono (4 secondi in tutto) mentre pronuncia queste parole: "Non si vedrà mai una foto di Silvio che è in giro con le donne o altro". Da qui lo stop della pubblicità.

Faenza: “I servi sciocchi non sono una novità”

Il regista Roberto Faenza, in un’intervista nell’ultimo numero de L’Espresso, commenta così: “I servi sciocchi non sono una novità…la censura è demenziale. Quella su mamma Rosa, poi, parossistica”.

Ieri il primo spot (senza audio)

Ieri a sorpresa la Rai ha comunque mandato in onda uno spot (diverso da quello previsto in precedenza). Lo riferisce l'agenzia Asca, chiarendo che nella nuova pubblicità non si vedono le immagini. Nell'audio, è scomparsa la voce di mamma Rosa.

"Non sarà uguale a nessun altro film"

Faenza non nasconde un pizzico d’orgoglio e soddisfazione per il suo ultimo lavoro. Una fatica durata 3 anni basata su un’idea geniale: un film su Silvio utilizzando solo le sue stesse parole. “Non sarà uguale a nessun altro film sul tema”: dice quindi al settimanale Espresso.

 Le anticipazioni

Anticipando qualche contenuto: dall’ape regina Sabina Bègan all’irrinunciabile versante internazionale -vedi quando fece aspettare la Merkel mentre era al telefono con Erdogan - gli 85 minuti del documentario, assicura il regista saranno ricchi di spunti e riflessioni inediti.

Ricerca generi alimentari X KOSOVO


Buongiorno a tutti,
scriviamo questa mail per evidenziare un importante problema nell’allestimento del carico di aiuti umanitari per la popolazione del Kosovo previsto per fine aprile.

Abbiamo serie difficoltà a reperire gratuitamente alcuni prodotti necessari, facciamo quindi appello a tutti i sostenitori perché ci diano una mano.

La richiesta di cibo e materiali per l’igiene personale e della casa è molto aumentato, ci accingiamo a confezionare 750 pacchi aiuto, ma ci mancano:

3750 kg di farina
750 lt di olio monoseme
750 kg di zucchero
750 kg di riso
750 flaconi di detersivo piatti
750 flaconi di shampoo

Nel corso della vostra spesa vi chiediamo di acquistare uno o più prodotti di quelli richiesti, con un minimo esborso economico contribuirete alla soddisfazione dei bisogni primari di bambini, anziani e famiglie in grave  difficoltà, avendo anche la certezza della corretta e tempestiva consegna ai beneficiari.

Preghiamo tutti i sostenitori di farsi parte attiva presso amici, parenti e colleghi, al fine di ottenere con tanti piccoli gesti un grande risultato.

Per le donazioni e il conseguente ritiro è sufficiente inviarci una comunicazione via mail a gifotec(chiocciola)tin.it oppure chiamandoci allo 02 2593971 oppure al 339 3093695.
Chi lo desidera può anche versarci del denaro con il quale provvederemo noi all’acquisto del necessario, inoltre pubblicheremo sul nostro sito questo elenco aggiornandolo tempestivamente al fine di indirizzare i donatori sugli articoli mancanti.

Naturalmente non rinunceremo comunque all’allestimento dei pacchi aiuti, ma in mancanza di donazioni saremo costretti ad acquistare il necessario, al momento stimiamo un costo di 7.500 Euro (comprensivo anche di 1500 kg di pasta, che non chiediamo perché ci servono tutti di un unico formato), questa somma cosi importante la vorremmo impiegare a favore dei bambini kosovari affetti da malattie incurabili in Kosovo. 

Grazie di cuore, un caro saluto, Umberto Forti.

A.S.V.I. Onlus Associazione di Solidarietà e Volontariato Insieme
Via G.B. Carta, 36 - 20128 Milano (Italy)  
Tel/Fax 0039 02 2593971 Mobitel. 0039 339 3093695
e-mail asviitalia(chiocciola)hotmail.com C/C Postale n°42960203 - C.F. 97286970153
Iscritta al n° MI – 8 n° 7677/2001 del Registro regionale volontariato
Iscritta in Kosovo al n° 5300384-2 del Registro Unmik sotto la legge 1999/22 O.N.U
Iscritta al n° 5300384-2 del Registro Ngo Kosovo sotto la legge n° 03/L-134 sezione 9 e 17

PORTO DI “SANTA”…. NON PERDIAMO QUEST’ULTIMA OCCASIONE! IL PARERE DELL’A.MA.DI. - PROFESSIONISTI DELLA NAUTICA


Porto di “SANTA”…. non perdiamo quest’ ultima occasione!

Il parere dell’A.MA.DI. - Professionisti della Nautica




Con queste modifiche al porto, mi sentirei di portare la barca a Santa anche nel periodo invernale.”


A parlare è un Capitano di Lungo Corso facente parte dell’A.MA.DI. (Associazione Marittimi del Diporto ) imbarcato da anni su Yachts di grandi dimensioni.

La sua affermazione trova unanime consenso tra altri colleghi imbarcati su unità anche maggiori.

In sostanza la realizzazione di un molo di sottoflutto consentirebbe la messa in sicurezza del Porto

eliminando l’onda di riflusso e la risacca che ancor oggi sono presenti con mare da Sud Est e Sud Ovest.


Un’ altro continua: “La razionalizzazione dei posti barca, consentendo alle unità di ormeggiare nei pressi dei giardini pubblici, offrirà agli ospiti l’opportunità di scendere direttamente nel centro del paese.”


C’è chi dice: “A Santa abbiamo perso tante occasioni.

Tutti noi ci ricordiamo del Porto negli anni 60/70 quando le barche erano costrette ad ormeggiare in terza fila. C’erano lavoro ed opportunità per tutti sia in mare che nell’indotto a terra.

Poi l’immobilismo dei politici di fronte ai primi progetti di adeguamento e la problematica delle bandiere ombra, furono i motivi di un lento ma inesorabile declino.

Quando venne costruito il Porto di Rapallo le maggiori unità si spostarono definitivamente e Santa divenne sempre più un porto di passaggio o rifugio temporaneo.


In tutti questi anni, non siamo riusciti neppure a rendere sicuro un Porto che già esisteva, decretandone di fatto il suo declino e l’uscita dalle rotte e dal business dei grandi Yachts.

Basti pensare che la spesa giornaliera di uno Yacht di medie dimensioni si aggira, tra ormeggio, spesa per servizi, spesa alimentare e varie, sui 1000/1500 € al giorno.


Ora, seppure in ritardo di decenni, si può ridare alla città un PORTO che possa essere dichiarato tale.



Negli anni abbiamo visto nascere porti in paesi dove la nautica non aveva la nostra storia e tradizione.

In Turchia, in Grecia ma anche in Tunisia e Spagna ed ora pure in Croazia e Montenegro.

In ogni parte sono nate nuove “Marine” che si contendono il mercato dei grandi Yachts, sia commerciali che privati, cercando di portarli il più possibile vicino al centro del paese.

In questi siti sono proliferate le Agenzie di servizi, gli Yacht Chandler, le officine meccaniche e tutto quanto legato alla nautica, ma hanno incrementato il lavoro, portando benefici e benessere, anche a ristoranti, bar, boutiques e a tutti i negozi in genere con un incremento sostanziale dell’occupazione.



Oggi di fronte all’opportunità di un cospicuo investimento nell’area portuale con ricadute sia sulla sua sicurezza e fruibilità che occupazionali, sembra illogico e stolto dire “ no” a priori.

Un molo di sottoflutto di altezza appena adeguata ad impedire la risacca all’interno non è certo il motivo per bocciare un progetto importante adducendo motivazioni opinabili, frutto di nessuna esperienza del settore ma solo di battaglie ideologiche.

Santa ha bisogno di un rilancio, non si vive di sole Agenzie immobiliari, boutiques, profumerie o pseudocultura.

I nostri giovani hanno bisogno di vere opportunità lavorative, meglio se commisurate con le nostre tradizioni marittime.

I veti incrociati dei soliti noti e di chi vive su posizioni consolidate, sono il vero cancro della nostra città.


A nostro parere : Ben venga il nuovo Porto.


C.l.C. Oscar Borghini -Presidente A.MA.DI.



pgc

10 e 17 APRILE IN OLTREPO' PAVESE SU PERCORSI DI..VINI



PERCORSI DI..VINI, è una particolarissima serie di lezioni di degustazione itineranti, ideata dall’Associazione Culturale Calyx per abbinare conoscenza e didattica del vino alla scoperta del territorio.

Gli incontri saranno infatti delle vere e proprie giornate di vacanza enoica, immerse nello splendido paesaggio dell’Oltrepò Pavese che si apriranno con una passeggiata alla scoperta di aspetti storici e naturali delle varie zone di produzione da ritrovare poi “nel bicchiere” durante le lezioni di degustazione. Queste ultime si terranno in aziende storiche famose per la bellezza delle loro sedi oltre che per la qualità dei loro vini ed includeranno la visita guidata delle strutture e la degustazione di prodotti e specialità tipiche.

Le prime due lezioni, ognuna con un tema diverso e quindi frequentabili anche singolarmente, si svolgeranno il 10 e 17 Aprile con il seguente programma:

10 Aprile TERME E VINO, ritrovo ore 14:30 presso l’Az. Agr. Marchese Adorno di Retorbido per una passeggiata di un paio d’ore lungo il bucolico Sentiero delle Fonti alle falde del Monte della Madonna, che la tradizione popolare ritiene essere un antico vulcano e che probabilmente è all’origine delle qualità benefiche delle acque termali della Valle Staffora. L’itinerario ci porterà alla scoperta della più antica località termale dell’Oltrepò Pavese e spiegherà l’origine degli aspetti minerali dei prestigiosi vini bianchi dell’Azienda che saranno oggetto, insieme ad altri vini della cantina della lezione di degustazione con merenda a base di prodotti tipici.


OFFERTA SPECIALE WEEK END PERCORSI DI..VINI E BENESSERE
Solo ai partecipanti a Terme e Vino del 10 Aprile, le Terme di Rivanazzano offrono la possibilità di effettuare nella mattinata di sabato 9 aprile un trattamento di idromassaggio in acqua termale ed olii essenziali di lavanda e santoreggia dall’effetto drenante e disintossicante al prezzo scontato di 15 Euro a persona.

17 Aprile VINO TRA STORIA E LEGGENDA, ritrovo ore 10 presso l’Az. Agr. Montelio di Codevilla per una passeggiata in collina sulle orme degli antichi Longobardi. L’itinerario sarà particolarmente gradito agli appassionati di “rossi” e storia del vino. Si ripercorreranno infatti le fasi dello sviluppo della viticoltura in Oltrepò dai tempi romani, attraverso il periodo medievale fino ai nostri giorni, visitando alcuni luoghi particolarmente significativi affacciati sul magnifico panorama delle prime colline della Valle Staffora.

Temi e gli itinerari delle passeggiate sono stati studiati dall’Associazione Calyx e verranno percorsi sotto la guida di suoi operatori.
I vini per le lezioni di degustazione e gli abbinamenti con specialità tipiche del territorio sono stati scelti in collaborazione con gli enologi delle varie aziende, in base al tema delle passeggiate.

LA PARTECIPAZIONE E’ A NUMERO CHIUSO (MAX 30-35 persone) E SOGGETTA AD ISCRIZIONE POSSIBILMENTE CON 4 o 5 GIORNI DI ANTICIPO RISPETTO ALLE DATE DEI SINGOLI INCONTRI.

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE A SINGOLE GIORNATE PER NUOVI SOCI E’ 25 EURO, INCLUSA TESSERA ASSOCIATIVA ANNUALE.
RAGAZZI FINO A 12 ANNI 15 EURO.

La manifestazione proseguirà nel mese di Maggio.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI CONTATTARE LA SEGRETERIA DELLA MANIFESTAZIONE PRESSO:
Associazione Ricreativa Culturale CALYX, Salice Terme
Tel. 339-2044540 oppure 347-5894890
E-mail: calyx_pv@alice.it URL: http://www.calyxturismo.blogspot.com

INAUGURA AD ARENZANO “LE FORNACI”, NUOVO RISTORANTE, PIZZERIA, BRACERIA E MUSIC HALL


GIOVEDÌ 24 MARZO 2011, DALLE ORE 16, INAUGURA AD ARENZANO “LE FORNACI”, NUOVO RISTORANTE, PIZZERIA, BRACERIA E MUSIC HALL. IL LOCALE, APERTO 24 ORE SU 24, OFFRIRÀ ANCHE EVENTI TELEVISIVI IN 3D, MUSICA DAL VIVO, DJ E SCUOLA DI BALLO


Giovedì 24 Marzo 2011, dalle ore 16 in poi, grande festa con buffet gratuito e “patriottico” ad Arenzano per l'inaugurazione de Le Fornaci, nuovo ristorante, braceria, pizzeria e music hall a pochissimi metri dall'uscita del casello autostradale (Via di Francia 24, tel. 010 9127762). Il locale, completamente rinnovato e su due livelli, sarà gestito da Aldo Dacquati e Fulvio Divursi, professionisti con più di vent'anni di esperienza nel mondo della ristorazione. Il tutto, in preziosa collaborazione con “Il Macellaio” Alfonso Burattin, professione macellaio e da qualche anno “imprestato” alla cucina, secondo la formula dei ristoranti “Maxelà” dove tutti e tre hanno lavorato. Dalle 16 alle 20 sono previsti assaggi di mortadella, torte genovesi, focacce, farinata e pizze, carpacci di carne e carne grigliata. Sarà preparata anche, in occasione dei 150 anni dall'Unità d'Italia, una speciale Sangria “patriottica”, con colori rosso, bianco e verde. Dalle 20 in poi, quindi, prenderà il via il normale servizio di ristorazione. Le Fornaci si preannuncia come un locale davvero a 360 gradi, a partire dall'orario: «Saremo aperti sempre - affermano Dacquati e Divursi - Sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro. Come un'area di servizio dell'autostrada, ma da noi la qualità sarà decisamente superiore». Accanto al servizio di bar, edicola e rivendita tabacchi, quindi, brillerà un ristorante dove la professionalità dello chef Fulvio Divursi e la cortesia del responsabile di sala Aldo Dacquati saranno le carte vincenti. Il locale dispone di 150 coperti, suddivisi in due sale. Una sarà ristorante con menu alla carta e la possibilità di scegliere la propria carne dal banco frigorifero posto all'ingresso. L'altra invece, quella rialzata, funzionerà per la pizzeria e il ristorante con menu fisso (la sosta dei trasportatori e delle moltissime persone che transitano da queste parti). Ci saranno sia il forno a legna per le pizze sia il forno elettrico per la farinata e la focaccia al formaggio tipo Recco. Ricca selezione di vini, un po' da tutte le regioni italiane ma con particolare attenzione alla Liguria. E, in aggiunta a cucina e pizzeria, alle Fornaci funzionerà anche la braceria, anche qui con possibilità di scegliere direttamente la propria carne e pure il livello di cottura. Potendo poi contare su un macellaio professionista, nel menu ci saranno insaccati e salsicce preparati personalmente da Alfonso Burattin. «Il ristorante – proseguono Dacquati e Divursi – sarà aperto nei consueti orari, dalle 12 alle 15 e dalle 19,30 alle 23, mentre la pizzeria sarà sempre aperta, anche dopo le 23». Anche per la colazione il servizio sarà molto ricco: dalle ore 5 alle ore 10, oltre alla normale colazione che ognuno vorrà scegliere, sarà allestito un buffet come quello degli alberghi, con fette biscottate e marmellata, pane tostato, uova, pancetta e quant'altro per un primo pasto veramente sostanzioso. E se la proposta gastronomica sarà ricca, altrettanto lo sarà quella legata all'intrattenimento. A partire da tre maxitelevisori in 3D di ultimissima generazione che saranno sistemati nei tre ambienti del locale e che potranno trasmettere gli eventi sportivi di Sky e tantissime altre proposte. Nella sala pizzeria, inoltre, ogni Venerdì e Sabato ci saranno serate di musica dal vivo e con dj. Al Lunedì e al Martedì sera, invece, saranno ospitate serate a tema sui balli liscio e latino-americano, a cura della scuola di danza Ballando Ballando (Internet: www.ballandoballando-ge.it). Le Fornaci, oltre che su una posizione logisticamente ottima (di fronte al casello autostradale di Arenzano), potrà anche contare su un ampio parcheggio interno.


INFORMAZIONI

Le Fornaci – Ristorante, pizzeria e music hall

Via di Francia 24 – 16011 Arenzano (Genova)

Tel. 010 9127762

E-mail: aldo.dac@libero.it

CELLULE STAMINALI: CERTEZZE, POSSIBILITÀ, SPERANZE. INCONTRO ORGANIZZATO DALLA FACOLTÀ DI MEDICINA E L'ADMO LIGURIA


GIOVEDÌ 24 MARZO 2011, DALLE ORE 16, AL POLO SAIWA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA DI GENOVA, IL SEGRETARIATO ITALIANO STUDENTI MEDICINA E L'ADMO LIGURIA ORGANIZZANO L'INCONTRO DAL TITOLO “CELLULE STAMINALI: CERTEZZE, POSSIBILITÀ, SPERANZE”


Giovedì 24 Marzo 2011, dalle ore 16 in poi, presso l’Aula 3-4 del Polo Saiwa della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Genova (Corso Gastaldi 161, zona San Martino), si tiene l’incontro dal titolo “Cellule staminali: certezze, possibilità, speranze”. Organizza la sede locale di Genova del Sism - Segretariato Italiano Studenti Medicina (Polo Alberti, Via Leon Battista Alberti 4, piano terra; Internet: www.sismzena.it), in preziosa collaborazione con l’Admo Liguria - Associazione Donatori Midollo Osseo (sede in Via Maddaloni 1, tel. 010 541784; Internet: www.admoliguria.it). Si inizierà con Nadia Benahmidou, studentessa del Liceo Scientifico “E. Amaldi” (Novi Ligure), che leggerà, interpretandole, due lettere scritte da trapiantati di midollo osseo. A seguire, i saluti del Dott. Paolo Strada (responsabile del Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Martino di Genova) e del Dott. Giorgio Zara, presidente di Admo Liguria. Poi si passerà agli interventi: “Il concetto di staminalità” con il Dott. Alberto Marmont du Haut Champ, primario emerito di Ematologia al San Martino; “Il trapianto delle staminali emopoietiche” con il Dott. Andrea Bacigalupo, primario di Ematologia al San Martino; “Nuove prospettive e cordone ombelicale” con il Dott. Francesco Frassoni, direttore del Centro Cellule Staminali al San Martino; “Il registro italiano” con la Dott. Nicoletta Sacchi, direttore dell’IBDMR presso l’ospedale Galliera di Genova. Sono previste anche le testimonianze di Gisella Motto, Raffaella Foglia e Pino Tosi. In parallelo alla conferenza, sarà presente un centro prelievi per chi volesse diventare donatore di midollo osseo. Sarà possibile richiedere tutte le informazioni del caso. Il centro prelievi sarà gestito da medici dell’IBDMR e dal Dott. Paolo Strada. «Per noi di Admo - sostiene Giorgio Zara - sono molto importanti questi appuntamenti, perché ci consentono di parlare della nostra attività e di come avviene la donazione di midollo osseo. Siamo felici, inoltre, di parlare a futuri medici che, una volta in attività, potranno ulteriormente ampliare il quadro. È importantissimo formare le nuove generazioni alla cultura della donazione».


INFORMAZIONI

Admo Liguria

Via Maddaloni 1

Tel. 010 541784

Internet: www.admoliguria.it

A GENOVA PARTE IL SABATO LATINO ALLA DISCOTECA ESTORIL DI CORSO ITALIA


DA SABATO 26 MARZO 2011 E PER TUTTI I SABATI SUCCESSIVI AL RISTORANTE, PIZZERIA E MUSIC HALL “ESTORIL” DI CORSO ITALIA PARTE LA SERATA DI DISCOTECA “ESTORIL LATINO”: BALLI CARAIBICI CON DJ CARMEN ALLA CONSOLLE E L'ANIMAZIONE A CURA DI SIMONA MASSONE DELLA SCUOLA SPAZIO DANZA


Da Sabato 26 Marzo 2011, e per tutti i sabati successivi, presso il ristorante, pizzeria e music hall Estoril di Genova (Corso Italia 7, tel. 010 3623754; Internet: www.estorilcafe.it), dalle ore 22 in poi, si tiene la serata “Estoril Latino”, dedicata ai balli caraibici e ai latino-americani. Il gestore Roberto Milletti ha “arruolato” uno staff professionale e super preparato per far divertire il pubblico: «Con il latino americano – spiega Milletti – ampliamo ulteriormente la nostra proposta e veniamo incontro alle numerose richieste dei nostri clienti, che da tempo, oltre alla discoteca tradizionale, ci chiedevano una serata alternativa. Grazie anche al latino-americano, l'Estoril si conferma sempre di più un polo per il tempo libero a 360 gradi: ristorazione, la nostra apprezzatissima pizza, lo stabilimento balneare, la terrazza per gli appuntamenti all'aperto dell'estate e il nostro campo di calcetto in erba sintetica». La serata latino-americana sarà animata da Dj Carmen, l'unica dj donna di latino-americano in Liguria, e da Simona Massone, tra le insegnanti della scuola di danza Spazio Danza di Sampierdarena (Internet: www.spaziodanza.it; tel. 010 6422316, 339 4164084). Per la serata “Estoril Latino” l'ingresso sarà regolato da drink card. Possibilità di prenotare il proprio tavolo contattando Simona ai numeri 339 4164084, 349 4035131. Sono inoltre allo studio numerosi progetti per la stagione estiva, che vedranno un costante utilizzo della terrazza esterna, anche adibita alle serate di ballo. «La nostra intenzione – conclude Roberto Milletti – è quella di far vivere l'Estoril tutta la giornata, dalla mattina con lo stabilimento balneare, a pranzo e cena con la ristorazione sino a notte fonda con il divertimento per tutti». L'orario della stagione invernale e primaverile è dal Mercoledì alla Domenica, dalle ore 18 in poi. In estate, invece, l'Estoril sarà aperto tutti i giorni.


SIMONA MASSONE. Profilo

Ballerina, coreografa, animatrice e insegnante diplomata F.I.P.D. Danze Caraibiche (Federazione Italiana Professionisti della Danza), Simona Massone è una delle docenti di punta della scuola Spazio Danza di Sampierdarena. Specializzata in gestualità femminile e movimento del corpo, organizza serate caraibiche, feste, compleanni, spettacoli, serate di animazione e partecipa costantemente a stages e corsi di aggiornamento tra cui: stages di danze cubane con coreografa e ballerina del “Tropicana de Cuba” Vicky, nella stagione 1996/1997 a Genova; stages di salsa portoricana (per preparazione campionati nazionali) con i maestri Mingarelli, nel 1998 a Savona e Torino; stages di salsa New York Style, Los Angeles style, gestualità femminile, salsa acrobatica e salsa spettacolo presso il Congresso Mondiale della Salsa, nel 2001 a Milano. Ha conseguito il Diploma della Federazione Professionisti della Danza nel Giugno del 2001, con il massimo dei voti. Tra i suoi premi ci sono: la Lanterna d’Argento per meriti artistici e professionali nel Dicembre 2001; il Premio Gramy della Salsa per meriti artistici, come insegnante, ballerina e componente del Gruppo Boogaloo, a Bologna nel Febbraio del 2002; la Targa Brugal a Spazio Danza per la diffusione della cultura e del ballo latino americano, al “DiscoMep” di Sestri Levante nell’Aprile 2005. Si tiene in costante allenamento anche attraverso la frequenza ai corsi di aggiornamento dei Tropical Jam di Milano. Ha vinto, inoltre, numerose gare: prima classificata Campionati Regionali 1997 Categoria Special (Stranieri) presso Discoteca Gilda di Varazze; seconda classificata Campionati Nazionali 1997 Categoria Special (Stranieri) presso Discoteca Bul Bul di Castrocaro; quinta classificata Campionati Nazionali 1997 Categoria Esordienti presso Discoteca Bul Bul di Castrocaro; prima classificata Campionati Regionali 1998 Categoria Esordienti presso Discoteca Victor di Genova; prima classificata Campionati Regionali 1998 Categoria Amatori presso Discoteca Gilda di Varazze; quarta classificata Campionati Nazionali 1998 Categoria Amatori presso Discoteca Moxie di Riccione; prima classificata Gara Rueda Cubana 1999 presso Discoteca La Terrazza di Genova; prima classificata Gara Rueda Cubana 2000 presso Discoteca Estoril di Genova. Collabora con Spazio Danza dall’Ottobre 2001.


DJ CARMEN. Profilo

Barista di giorno e dj di notte. Carmen, ma in arte si fa chiamare “Lady Carmen”, è l’unica dj donna di latino-americano in Liguria. Un primato di cui va molto fiera. Vivace, solare e fortemente estroversa, Carmen è finita dietro alla consolle in quanto grande appassionata di musica. «Ascolto tutto, ma veramente tutto. E a casa ho moltissimi cd». Una competenza, maturata di anno in anno, che è sfociata in un lavoro. Ma anche e soprattutto in un divertimento. «Far ballare le persone è splendido. Lo faccio da dieci anni e lo voglio fare per altrettanti». Ogni sera, una figurina da custodire nei propri ricordi. Nel vero senso della parola. Perché Carmen ama fotografare la pista, con la sua compatta digitale. Inoltre, è sempre molto aperta ai consigli e alle richieste da parte del pubblico. «Mi piacciono salsa e bachata - racconta - ma devo avere una programmazione il più generalista possibile. Per questo sono anche operativa in serate di dance commerciale e revival». Carmen, inoltre, è anche una brava ballerina di latino-americano. Ha studiato presso la scuola Spazio Danza. «Ma l’animatrice in pista non è la mia vocazione. Preferisco “animare” le persone grazie alla mia musica».


INFORMAZIONI

Discoteca Estoril

Corso Italia 7 – Genova

Tel. 010 3623754

Internet: www.estorilcafe.it

E-mail: roberto.milletti@gmail.com

simona.massone@csfs.com

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