Privatizzazione acqua a Pavia - Comunicato Stampa

Progetto Cambiamo - Privatizzazione acqua a Pavia
Comunicato Stampa


Mancano 78 giorni all’apertura della buste, le varie associazioni si stanno organizzando e stanno perfezionando e sincronizzando le loro reti per trasmettersi le informazioni e coordinare le campagne, si stanno raccogliendo firme a modulo unificato su tutto il territorio, con termine previsto per la loro consegna poco prima di natale.
Qui di seguito, il Comunicato Stampa diffuso il 10 Novembre.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Vista la delibera del CO.VI.R.I. (Comitato Vigilanza Risorse Idriche) nr 12 del 12 Maggio 2009, che boccia il piano d’ambito di ATO Pavia (poiché non offre sufficienti garanzie a tutela del bene acqua) e il metodo utilizzato per determinare le nuove tariffe del Servizio Idrico Integrato (poiché non offre sufficienti garanzie a tutela degli utenti del S.I.I.);

Visto il parere dell’Antitrust secondo cui l’impianto normativo che ha ispirato la gara bandita da ATO Pavia in data 20 Ottobre 2009 non tutela il libero mercato e un regime di reale concorrenza, poichè di fatto creeà un monopolio esclusivo per 10 anni nell’erogazione del S.I.I. in tutta la Provincia di Pavia;

Apprese a mezzo stampa le dichiarazioni e le reciproche accuse rilasciate da amministratori, politici e soggetti coinvolti nel percorso che ha portato alla pubblicazione della gara in oggetto, in cui vengono rivelate incertezze, confusioni, mancanze che stanno accompagnando questo percorso
Giustifica

Ritiene:


che non sussistano le condizioni per portare a termine la gara in oggetto assicurando le dovute garanzie a tutela del bene acqua e degli utenti del S.I.I.;

di non ravvisare, nella sola costituzione di una A.T.I. tra società pubbliche per partecipare alla gara, le dovute garanzie a tutela del bene comune, pur riconoscendo in ciò il tentativo di evitare a Pavia il verificarsi di una situazione (S.I.I. gestito da aziende miste pubbliche/private o totalmente private) che, ove è stata adottata, ha prodotto e sta producendo, anche in Italia, disastri inenarrabili.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua rivolge perciò un

appello ai SINDACI dei 190 comuni della Provincia di Pavia, e all'Amministrazione Provinciale di Pavia

affinchè esercitino il ruolo decisionale che SOLO AD ESSI spetta e compete e, alla luce di incertezze, “confusioni”, fatti solo oggi emersi e qui sopra elencati, si riuniscano nell’assemblea di Ato Pavia per deliberare:

- la revisione del piano d'ambito, recependo le disposizioni a suo tempo deliberate dal CO.VI.R.I.;
- la revisione del metodo utilizzato per determinare le tariffe, poiché quello adottato non tutela gli utenti e non li garantisce sul diritto all'accesso al quantitativo minimo giornaliero d'acqua indicato dall'ONU e dall'OMS; inoltre non è finalizzato a premiare il risparmio e l'uso consapevole del bene acqua, bensì ad incentivarne il consumo;
- l'annullamento della gara bandita il 20 ottobre da A.Ato Pavia relativa all'erogazione del S.I.I., poichè non sussistono i dovuti presupposti per un'adeguata garanzia di tutela degli utenti e della risorsa acqua.
A tal riguardo, ricordiamo che nello stesso bando di gara si dice che nulla sarà dovuto, in caso di mancato affidamento del servizio, alle società che avrenno partecipato alla gara. Quindi, fino al 28 gennaio 2010 (giorno fissato per l'apertura delle buste con le offerte di gara) ogni azione è possibile e non determinerà alcun onere a carico dell'ente pubblico (in questo caso, Ato Pavia) che ha bandito la gara.
- di riconsiderare le altre forme previste dalla legge vigente in materia di affido della gestione e della erogazione del Servizio Idrico Integrato, scegliendo quella più idonea a tutelare il bene acqua e gli utenti.

Chiediamo inoltre ai sindaci dei 190 comuni della Provincia di Pavia e all'Amministrazione Provinciale di Pavia
di inserire, nello Statuto del proprio Comune e nello statuto della Provincia di Pavia, il testo seguente:

«Il Comune ritiene che l’acqua sia un bene pubblico e non una merce, e pertanto: - il servizio idrico integrato viene dichiarato servizio pubblico locale privo di rilevanza economica; - la rete di acquedotto, la distribuzione, le fognature e i depuratori sono di proprietà pubblica inalienabile e di competenza del Comune; - la loro gestione, unitariamente con l’erogazione del servizio, è affidata a enti o aziende interamente pubbliche; - il Comune garantisce ad ogni cittadino residente e per le utenze domestiche una dotazione giornaliera gratuita di 50 litri per abitante».

Chiediamo infine ai sindaci dei 190 comuni della Provincia di Pavia e all'Amministrazione Provinciale di Pavia di costituire un Coordinamento Provinciale degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.
Invitiamo tutta la gente della Provincia di Pavia, e non solo, che ha a cuore il bene comune e la salvaguardia del bene acqua, ad adoperarsi con ogni mezzo per sostenere i nostri Sindaci nel compimento di questo percorso di civiltà.


Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
GruppoAcqua per la Provincia di Pavia
www.acquabenecomune.org

Progetto Cambiamo
www.cambiamo.org
Per comunicazioni: acqua[AT]cambiamo.org



1 commento:

Marco F. ha detto...

Salve,

c'è un aspetto della battaglia per l'acqua pubblica o privata che finora (spero di sbagliarmi ovviamente) è stato finora quasi completamente ignorato: quello spiegato nell'articolo Acqua pubblica o privata? All'australiana, grazie!

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